Mascherine Chirurgiche a cosa servono e come sono fatte

07/09/2021



Mascherine chirurgiche a cosa servono e come sono fatte

Le mascherine sono diventate un accessorio di uso abituale da quando il COVID-19 è stato caratterizzato come pandemia, e nello specifico la mascherina chirurgica è la più diffusa e utilizzata.

Lo scopo della mascherina chirurgica è difendere le persone da eventuali contatti con batteri e virus emessi da chi le indossa. Il loro valore sta nella capacità di filtrare l’aria che esce da naso e bocca. Questi dispositivi medici hanno una capacità di filtraggio verso l’esterno molto elevata, pari al 95%.

Per questo motivo sono considerate un buon modo per limitare fortemente la diffusione delle goccioline di saliva (in inglese “droplets”) che si propagano parlando o attraverso colpi di tosse e starnuti.

 

Ricordiamo che se da un lato filtrano efficacemente l’aria in uscita di chi le indossa, non hanno una funzione altrettanto efficace nel filtrare l’aria respirata in ingresso. Perciò sono un ottimo modo per ostacolare la propagazione del virus nell’aria, ma non un mezzo di efficace protezione dal virus. Chi le indossa in luoghi sociali deve perciò tenere sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone. Le mascherine chirurgiche, per essere efficaci, devono coprire bene e continuamente naso e bocca. Sono mascherine usa e getta quindi una volta diventate umide, o dopo circa 4 ore di utilizzo, devono essere cambiate.

 

Perciò se state cercando una mascherina che possa protegge voi che la indossate la mascherina chirurgica non è la soluzione corretta ma dovete valutare un respiratore facciale FFP2

 

 

Tecnologie e caratteristiche della produzione di Mascherine Venete Chiros

 

Per adempiere, come vedremo, agli standard previsti dalle norme sulla certificazione dei prodotti, le mascherine chirurgiche e i respiratori facciali non impiegano stoffe, ma soltanto TNT (Tessuto Non Tessuto, in inglese “nonwoven“).

 

Si tratta infatti di impiegare un composito dotato di elevata traspirabilità e assorbenza e in grado di garantire una protezione efficace dagli agenti patogeni che possono trasmettersi attraverso l'aria o i fluidi corporei.

 

Nel settore medicale, questi tessuti sono usati per un’ampia varietà di prodotti, tutti rigorosamente monouso, quali: ca-mici chirurgici, copriscarpe, copricapo, teli chirurgici, federe per cuscini, e appunto mascherine monouso.

 

Questi materiali vengono utilizzati anche per usi non medici: ad esempio nei centri di estetica (cuffie monouso, teli per lettini per massaggi e per lampade abbronzanti), nelle piscine (pattine, copriscarpa monouso), ma anche per realizzare pannolini usa e getta, pannolini per donna, per neonati e per l'incontinenza degli anziani.

 

Con il termine Mascherina Monouso, si identifica usualmente un manufatto in tessuto non tessuto (TNT) del tipo rinforzato o normale fabbricato mediante coesionatura di veli di fibre.

 

I TNT sono prodotti con materiali sintetici, che nei casi più frequenti sono il polipropilene (PP) e il poliestere (PE).

 

I TNT sono stati scelti come materiale preferito per l’utilizzo in ambito medico in quanto hanno ottime proprietà filtranti, accompagnati da proprietà di leggerezza, flessibilità, morbidezza superficiale e facilità di sterilizzazione.

 

Le proprietà filtranti devono soddisfare i requisiti previsti dalla norma EN 14683. In particolare, il tessuto deve essere una valida barriera contro la “Filtrazione Batterica”.

 

Oltre ad essere una valida barriera contro i batteri, le mascherine venete della Chiros garantiscono traspirabilità per chi la indossa, evitando di generare problemi di respirazione.

Anni di esperienza nel settore tessile ci hanno permesso di acquistare la materia prima da fornitori di fiducia con cui abbiamo instaurato un rapporto continuativo nel tempo.

 

Le mascherine chirurgiche sono costituite dalla sovrapposizione di 3 strati di TNT:

  1. Strato esterno: TNT prodotto con filatura “Spunbond”, avente la funzione di conferire resistenza meccanica alla mascherina e proprietà idrofoba (opzionale).
  2. Strato intermedio: TNT con funzione filtrante, prodotto con filatura “Meltblown” e costituito da microfibre di diametro 1-3 micron.
  3. Strato interno: TNT avente funzione protettiva per il volto evitando il contatto diretto della cute con lo strato filtran-te intermedio, e prodotto con tecnologia “Spunbond”.

Il riferimento alle tecnologie Spunbond e Meltblown è importante in quanto la tecnologia che viene impiegata determina le caratteristiche del prodotto finale.

Nella filatura Spunbond (a "legame filato" di filo continuo) il materiale di partenza (il cosiddetto "chip") è un granulato fine di polipropilene (PP). 

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